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Le parole nella storia

 






Dal grafico si può vedere subito che l’utilizzo della parola “mirror”, ossia specchio in inglese, è molto più diffuso rispetto ai termini “Wheatstone”, cognome dell’inventore dello stereoscopio, e “stereoscope”, ossia lo stesso stereoscopio.
Questo è facilmente spiegabile se si considera che gli ultimi due termini sono molto specifici e limitati nell’uso comune, mentre la parola mirror è riconducibile a moltissimi altri ambiti, sia scientifici che non.






Se guardiamo solo le parole Wheatstone e stereoscope, notiamo che nell’anno 1858 c’è stato un picco di utilizzo di questi termini.
In quell’anno infatti lo stereoscopio di Brewster, una versione più leggera e maneggevole dello stereoscopio di Wheastone, venne presentato all'Esposizione Universale di Londra, suscitando l'interesse della Regina Vittoria.
Questo evento suscitò l’interesse del popolo nello stereoscopio, e questo spiega la popolarità di queste due parole nei libri in quell’anno.

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Abbecedario

  A – Autostereogramma , stereogramma a singola immagine, realizzato per creare una illusione ottica tridimensionale da un'immagine bidimensionale, nel cervello umano. B – Brewster , colui che perfezionò lo stereoscopio originale di Wheatstone. C – Charles Wheatstone , inventore dello stereoscopio. D – Devil , seconda parola del titolo del film “ Buana Devil ”, f ilm tridimensionale girato con cinepresa binoculare e impressione sincronizzata su due rulli di pellicole, un sistema derivante dallo stereoscopio. E – Effetto Pulfrich , illusione ottica per la quale un oggetto che si muove in un piano parallelo alla fronte dell'osservatore sembra muoversi al di fuori di tale piano, avvicinandosi o allontanandosi a seconda delle condizioni. Si manifesta solo se l'immagine che raggiunge un occhio è meno luminosa rispetto a quella che raggiunge l'altro. F – Francobolli stereoscopici , un particolare tipo di francobolli che sfruttavano la tecnologia dello stereoscopio. G – Grube...