In linea con la narrazione dello strumento in analisi, di seguito è possibile trovare una mappa concettuale che schematizza e riassume i principali concetti della storia, dell'esperienza e del mondo stereoscopico.
Per quanto possa sembrare a primo impatto confusionaria, i vari punti hanno trovato una precisa connessione tra di loro nello sviluppo attento dei loro ideatori e nella grande fama riconosciuta dal pubblico.
Mi piacerebbe far soffermare l'attenzione verso i termini legati alle emozioni, ai punti di vista, all'immaginazione, che hanno sempre caratterizzato questa invenzione.
È inoltre molto interessante notare come il successo si leghi, sì alle emozioni che lo strumento ha sempre suscitato nei suoi utilizzatori, ma anche alla semplicità con cui questo è stato creato e poteva essere usato.
Come ben sappiamo, l' ingegno dello stereoscopio sta proprio nella sua semplicità . Non aggiunge nessun componente rivoluzionario alla società, nessuna nuova scoperta sensazionale. Le uniche reazioni chimiche che utilizza sono quelle del nostro cervello , di come il nostro sistema nervoso interpreti gli stimoli visivi percepiti dai nostri occhi. Se vogliamo proprio dirla tutta, se ne prende gioco di queste reazioni chimiche, ingannandole. Non sottovalutiamo però i componenti fondamentali di questo strumento che lo rendono capace di "prendere in giro" un sistema complesso come il nostro cervello. Il primo è il vetro , il sistema di specchi di cui abbiamo tanto parlato. Come raccontato anche durante la mostra "Un sistema periodico da Amedeo Avogadro a Primo Levi" , il vetro è sempre stato complice di un numero quasi inquantificabile di scoperte e innovazioni. Il secondo è sicuramente la fotografia . Lo sviluppo fotografico , alla base di ogni foto e fotogr...

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