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Vista esplosa

 Gli ingredienti, ovvero le parti che compongono le due principali versioni dello stereoscopio, sono disposti attentamente in modo da ricreare l'illusione ottica tanto ricercata.

Vediamo infatti come, nella versione di Brewster, le lettere R ed L evidenzino i due cilindri in metallo in cui la persona poggia gli occhi.
Con la lettera D troviamo un piccolo sportello in grado di far entrare la luce necessaria a illuminare le immagini poste in A e B.
Con S è invece etichettata una piccola lastra in legno che funge da carrello per poter inserire le due fotografie negli scompartimenti.
Per finire, le lettere G e C indicano rispettivamente la struttura laterale e frontale del nostro strumento.


Di seguito la rappresentazione dello stereoscopio di Wheatstone, sufficientemente trattato nel precedente articolo.


Fonte: Link, Link, Link

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In numeri

Quali sono i numeri dello stereoscopio? Fermandoci alle caratteristiche tecniche dello strumento, come trattato in questo articolo , potremmo dire che il nostro numero per eccellenza sia il 2 . Come abbiamo visto successivamente però, lo stereoscopio fu uno strumento di enorme fama a cavallo dell'Ottocento e Novecento. A questa fama infatti si sono legati numeri enormi , come i 300.000 stereoscopi prodotti dalla Underwood & Underwood annualmente e le loro 25.000 stereoscopie stampate al giorno. Personalmente ci assocerei il numero 8 che, messo per orizzontale, evidenzia le infinite possibilità su cui questo oggetto ci ha fatto affacciare.

Il manuale d'uso

  Prima di discutere il funzionamento dello stereoscopio, è necessario ricordare come funziona il processo di acquisizione di un’immagine nel cervello . Ognuno dei due occhi trasmette al cervello un’immagine, con un’ angolatura leggermente diversa dall’altro. Il cervello poi confronta la due immagini ed elabora la distanza tra il punto di osservazione e l’oggetto. Lo stereoscopio sfrutta questo meccanismo artificialmente . Vengono infatti utilizzate fotocamere a due obiettivi , che riprendono due distinte immagini di un soggetto alla stessa distanza degli occhi umani. La coppia di immagini può poi essere osservata attraverso l’utilizzo di uno stereoscopio, ottenendo una simulazione della tridimensionalità . Lo stereoscopio è infatti composto dalle due immagini , sposte lateralmente, a destra e a sinistra dell'osservatore, mentre due specchi a 45° le riflettono in direzione dell'osservatore, che, posto a una distanza adeguata dagli specchi, potrà osservare le due immagini...

Fratelli e sorelle

 Per poter capire a pieno il nostro strumento è importante  visualizzare i suoi "fratelli e sorelle", ovvero il suo albero tassonomico . Con albero tassonomico si intende una struttura ad albero di oggetti appartenenti ad un gruppo di concetti . A capo della struttura c'è un solo oggetto, il nodo radice , le cui proprietà si applicano a tutti gli altri oggetti della gerarchia. Di seguito un' albero tassonomico semplificato del nostro stereoscopio .